Il parere da autodidatta sulla Sla di Pino Fronzi

Il parere da autodidatta sulla Sla di Pino Fronzi

Il parere (da autodidatta) di Pino Fronzi sulla SLA: abbiamo concesso dopo tanta insistenza uno spazio a Pino Fronzi che vuole parlarci della SLA. Lo abbiamo ascoltato sulla nostra Radio, con rispetto, ma consapevoli che le sue parole non hanno studi scientifici alle spalle.

Il parere (da autodidatta) di Pino Fronzi sulla SLA

Pino Fronzi da autodidatta, ha fatto le sue ricerche, ed è arrivato ad avere una sua opinione personale sui fattori che causano la Sla. E per lui non esistono studi scientifici di proteine ed enzimi. Inoltre ignora anche le recenti scoperte sulla proteina TDP-43 svolte dal Mario Negri e dallo Staff del Prof. Adriano Chiò dell’Ospedale Molinette di Torino (puntata riascoltabile qui). Difatti per Pino Fronzi la Sla è causata principalmente da ipossia celebrale. E non solo, secondo Pino un altro fattore determinante che porta alla Sla sarebbe il trauma cranico. Non di meno c’è anche l’utilizzo di pesticidi che portano con sè tante sostanze tossiche. Fondamentalmente il suo pensiero sarebbe tutto collegato allo sport e ai lavori di agricoltura. Ma già qui la domanda che ci viene spontanea è: come si spiega che tante persone o soprattutto le donne che non hanno praticato sport e che al contempo non sono stati mai impegnati nell’agricoltura contraggono la Sla? parleremo dei suoi esperimenti nel prossimo paragrafo.

Gli esperimenti di Pino Fronzi 

Come già detto nella prima parte di questo articolo Pino Fronzi  è assolutamente convinto delle sue idee. Idee che ha rafforzato facendo lui stesso degli esperimenti sul proprio metabolismo. In effetti lui, che era uno sportivo, ha analizzato la sua saturimetria prima e dopo lo sport. E in che modo? Semplicemente portandosi dietro un semplice saturimetro che poi ha azionato prima e dopo il suo allenamento. Pertanto niente studio di molecole, niente team immersi in laboratorio, nessun neurologo esperto di Sla. Perciò tutta la sua ricerca è basata su un corretto uso del saturimetro. Concludendo , secondo lui la Sla è causata dall’attività sportiva anaerobica, che causerebbe una poca ossigenazione del cervello. Ed è proprio l’invio non corretto dei comandi dal cervello al sistema nervoso a far sì che la Sla si manifesti. Sarà un pò semplicistico come ragionamento? 

Come spiega invece Pino, la Sla contratta da persone che non hanno fatto sport o che non sono mai state a contatto con sostanze tossiche?

Abbiamo rivolto a Pino anche questa domanda. E la risposta non poteva che essere chiara e convincente. Infatti secondo Pino Fronzi, le persone che non fanno sport e che non hanno mai avuto contatto con sostanze chimiche tossiche, sarebbero affette da Sla ereditaria. Ma come? Allora al diavolo i test genetici e i prelievi che vengono fatti sui pazienti per verificarne l’accumulo di determinate proteine. Come ci spiega Pino, se sei una persona con queste caratteristiche, devi sicuramente avere nel tuo albero genealogico qualcuno che ha utilizzato sostanze tossiche. Questo comporterebbe che quel qualcuno, tuo parente, è deceduto per Sla o non ha sviluppato la malattia ma comunque l’ha trasmessa alle generazioni successive della sua famiglia. Semplice, chiaro e coinciso. Ma sarà mai possibile una cosa del genere? Secondo noi no. Soprattutto dopo aver ascoltato i migliori neurologi italiani. Comunque se vuoi riascoltare l’intervista integrale su “Il parere (da autodidatta) di Pino Fronzi clicca qui. Se invece vuoi riascoltare tutti i medici esperti neurologi, compresi il Dott. Calvo, il Dott. Lunetta, Dott.ssa Mandrioli scopri il nostro canale Youtube cliccando qui. Sperando che questo articolo abbia fatto chiarezza sul fatto che la ricerca sulla Sla è una cosa seria ti invitiamo a leggerne altri sul nostro blog cliccando qui.

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