TESTAMENTO BIOLOGICO

La nuova frontiera della solidarietà: il testamento solidale

Il testamento solidale come strumento di sostegno  per gli enti no-profit

Il testamento solidale rappresenta una diversa tipologia del classico testamento.

In effetti lo strumento giuridico che tutti conosciamo e tramite il quale, ogni individuo, può disporre in merito ad uno o più beni designando come suo successore una persona o un’entità è il testamento. Qualora invece il soggetto decida di non redigere alcun testamento, la successione sarà legittima. Il soggetto che decide di lasciare i suoi beni mediante un testamento gode sicuramente di maggior libertà rispetto al soggetto che non redigendo alcun testamento si affida esclusivamente alle quote. Tuttavia il soggetto che decida di lasciare la propria eredità tramite la redazione di un testamento sarà tenuto al rispetto delle quote riservate ai legittimari. Difatti alla categoria dei legittimari spetta sempre una quota di successione anche detta successione necessaria.

Il beneficio che spetta al soggetto che, invece di affidarsi esclusivamente ai criteri stabiliti dalla legge, sceglie di redigere testamento, è costituito dalla circostanza che, sempre nel rispetto della successione necessaria, può liberamente decidere a chi devolvere la restante parte di eredità, la quale rappresenta la cosiddetta quota disponibile, in ragione del fatto che, il testatore, appunto, può scegliere senza alcun tipo di vincolo a chi devolvere la quota di eredità in oggetto.

Quale tipologia di testamento scegliere?

Tra i soggetti che possono beneficiare dei lasciti testamentari vi sono sia le persone fisiche che le associazioni non lucrative del terzo settore.
Come è noto, il legislatore disciplina varie tipologie di testamento. Le forme ordinarie di testamento sono tre: olografo, pubblico e segreto. Tra questi tre tipi di testamento, i più diffusi sono il testamento olografo e quello pubblico.

Il testamento olografo è scritto, datato e sottoscritto di proprio pugno dal testatore senza l’intervento del notaio, se non al momento dell’apertura della successione. Diversamente, il testamento pubblico (redatto per atto notarile) si configura quando il soggetto testatore recandosi dal notaio dichiara le sue volontà testamentariealla continua presenza di due testimoni.

I principi cardine sui quali si basa il testamento sono quattro. Innanzitutto la certezza (è necessario indicare in modo chiaro e preciso il soggetto nei confronti del quale è dettata la disposizione testamentaria). La personalità (il testamento è un atto personale, volto ad esprimere in modo esclusivo le volontà personali). Vi è poi il formalismo (è sottoposto a determinate regole che debbono essere tassativamente rispettate, pena l’invalidità). Infine deve esserci la revocabilità (è in ogni momento revocabile, modificabile e aggiornabile, fino all’ultimo momento di vita).

In cosa si differenzia il testamento solidale?

Per meglio analizzare il testamento solidale è necessario partire dalla quota disponibile di cui il testatore può disporre liberamente nel caso vi siano soggetti legittimari. Il testamento è solidale quando il testatore decide di devolvere la quota disponibile di eredità -in parte o tutta- ad un’entità giuridica del terzo settore. Terzo settore composto dalle organizzazioni che si occupano di volontariato, di promozione sociale e dalle ONLUS. Mediante la redazione del testamento solidale si sceglie di lasciare i propri beni ad uno o più enti del terzo settore, sia in qualità di erede -qualora non vi siano altri soggetti in concorrenza- che in qualità di legatari -qualora si tratti di un singolo lascito.

Mediante l’utilizzo del testamento è possibile lasciare diverse tipologie di beni. Somme di danaro, azioni, titoli d’investimento, beni mobili e immobili in genere, nonché la propria polizza vita indicando in modo chiaro e puntuale il soggetto beneficiario. Cosicché in tempi ormai distanti si verificava che solo persone con grandi ricchezze o filantropi decidevano di redigere le prime forme di testamento solidale, destinando alle no-profit ingenti somme di danaro o beni di un certo valore.Oggi il trend è cambiato. In tanti  destinano alle associazioni piccole somme di denaro o comunque beni che non necessariamente abbiano un valore smisurato.

Quali sono i costi del redigere un testamento solidale?

Redigere un testamento solidale non comporta costi aggiuntivi, rispetto ai costi che ci si deve assumere per la redazione del testamento. E’ opportuno segnalare come l’eredità o parte di essa che viene devoluta alle organizzazioni  senza scopo di lucro non è soggetta ad alcun tipo di imposte.

In conclusione, è possibile effettuare lasciti testamentari solidali per chiunque, anche con piccole somme di danaro. Si contribuisce così allo scopo che si prefiggono enti del terzo settore tramandando, simultaneamente, con un gesto significativo, un ricordo della propria persona.

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