Il tuo 5×1000 può fare la differenza per i malati di SLA

Il tuo 5×1000 può fare la differenza. Ti sei mai chiesto cos’è la Sla? Per comprendere solo in parte cosa significa è sufficiente fermarti, rimanere immobile e cognitivamente lucido. Ora prova a comunicare quello che pensi, quello che senti o un tuo bisogno a chi è davanti a te semplicemente muovendo gli occhi. Ci sei riuscito? Questo piccolo esperimento può farti soltanto sfiorare la sensazione che prova ogni giorno chi vive questa malattia.

I casi di Sla nella nostra Regione sono aumentati vertiginosamente. Ad essere colpiti non sono solo i pazienti che vivono la malattia in modo diretto, ma anche le famiglie. La diagnosi lascia sin da subito tutti impotenti e disorientati. In una simile situazione diventa importante avere un punto di riferimento territoriale e sapere di non essere soli. ISAV nasce da una storia vera (clicca qui per vederla e ascoltarla) un’esperienza che ha insegnato a chi l’ha vissuta che restando uniti si possono abbattere muri e si possono superare anche gli ostacoli. ISAV in tantissime occasioni sopperisce alle mancanze del pubblico per alleviare la sofferenza di chi combatte una malattia che non ha una cura.

Perché è importante il 5×1000 per ISAV

Il primo motivo potrebbe sembrare banale ma non lo è. Donare il proprio 5×1000 è importante perché è uno dei principali strumenti con cui ISAV realizza progetti e mette a disposizioni di pazienti e familiari diversi servizi gratuiti. Nel corso di questi anni ha potuto garantire la presenza di 3 psicologi, 1 massaggiatore, un’operatrice dello sportello di ascolto, 1 avvocato,1 autista e una sede operativa. Inoltre siamo riusciti a creare e a garantire la presenza di un magazzino all’interno del quale sono presenti ausili e presidi di ogni genere. Questi vengono messi a disposizione dei pazienti in modo totalmente gratuito.

L’esperienza ci ha insegnato che la tempestività, in una malattia come la Sla, è fondamentale. Per questo ogni nostra azione e/o iniziativa è stata mossa della volontà di cercare di facilitare e semplificare la vita di chi affronta ogni giorni questa battaglia.

Per questo ISAV si occupa anche di altre attività come la consegna e il ritiro di medicinali, il supporto burocratico, mette a disposizione le proprie conoscenze per fornire informazioni inerenti la patologia e tutte le agevolazioni connesse ai riconoscimenti di invalidità e 104,(per conoscere clicca qui), si occupa di trasporti dei pazienti sia per eseguire visite che per attività ricreative.

7 anni di assistenza, 180 pazienti e ben 53 comuni

Anche i numeri fanno la differenza. ISAV dalla sua fondazione ad oggi ha assistito 180 pazienti distribuiti su tutto il territorio abruzzese, abbiamo raggiunto ben 53 comuni che vanno dalla costa sino all’entroterra.

L’assistenza di cui parliamo non si limita alla mera “presa in carico” su carta. Quando una famiglia o un paziente ci contatta abbiamo il bisogno di conoscerli, di ascoltare le loro richieste, di comprendere quelli che sono i loro bisogni e di accogliere anche il loro dolore. La nostra presenza è costante, non esistono domeniche o festività che ci impediscono di ESSERCI.

In questi anni non ci siamo occupati solo della creazione e della messa a disposizione di servizi. Numerose questioni di carattere sociale ci hanno visti coinvolti. In molte occasioni ci siamo adoperati affinché pazienti e familiari si vedessero riconosciuti i propri diritti.

Il lavoro dell’associazione è incessante perchè questa malattia crea sempre nuovi bisogni e ogni giorno possono insorgere nuovi problemi che devono essere tempestivamente risolti.

Il tuo 5×1000 ci permette di garantire servizi indispensabili

Questa vita frenetica a volte ci lascia poco spazio per mettere a servizio degli altri il nostro tempo, ma se vogliamo fare la differenza nella vita di chi soffre a volte basta poco, anche un piccolo gesto. Quando compili la dichiarazione dei redditi puoi far parte anche tu di questa famiglia. Infatti, inserendo il codice fiscale 91 14 22 30 688 intestato a Io Sono Ancora Vivo “Doni un sorriso a chi sorride solo con gli occhi”.

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