Coloro che hanno presentato domanda di invalidità civile clicca qui possono richiedere l’aggravamento. La condizione di invalidità, infatti, può peggiorare nel corso del tempo.
Nel caso dei malati di SLA, questa è un’ottima opportunità per procedere al riconoscimento di un grado di invalidità maggiore, vista la rapidità con cui, purtroppo, la malattia progredisce dal momento della diagnosi.
L’interessato, anziché attendere l’eventuale visita di revisione (che tuttavia per le persone affette da SLA non dovrebbe essere più prevista, visto il Decreto 14 Aprile 2022) , può chiedere un accertamento da parte della commissione medica, per verificare l’aggravarsi delle proprie condizioni di salute. Questo è possibile anche nel caso in cui sia trascorso poco tempo da quando ha ricevuto il verbale d’invalidità.
Perché fare domanda di aggravamento di invalidità civile?
L’iter è lo stesso della presentazione della prima domanda di invalidità, ma occorrerà essere in possesso di documentazione clinica che certifichi che la situazione è peggiorata rispetto a quanto riportato sul precedente verbale di invalidità o di handicap. Questa documentazione comprende: la relazione di un medico specialista e/o gli esami strumentali o di laboratorio.
Tuttavia, se è già stato presentato ricorso, non è possibile presentare la domanda di aggravamento fino a quando non sarà stata emessa la sentenza dal tribunale.
Analizziamo nello specifico le varie fasi per fare richiesta
Per avviare il processo di aggravamento dello stato di invalidità civile, l’interessato deve recarsi da un medico certificatore e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo. Il documento in questione conterrà i dati anagrafici, il codice fiscale, le patologie invalidanti e la diagnosi.
Il medico compila il certificato online e lo trasmette all’Inps, rilasciando una ricevuta di invio, completa del numero univoco (HASH) del certificato stesso e il certificato medico originale, che l’interessato dovrà esibire alla visita medica. Una volta rilasciato, il certificato medico introduttivo ha una validità di 90 giorni, entro i quali il cittadino è tenuto a presentare domanda di invalidità civile.
La richiesta di accertamento può essere trasmessa online, tramite il portale dell’INPS accedendo con SPID, CIE o CNS. Dal 2022 l’Inps ha esteso a medici certificatori ed Istituti di Patronato la possibilità di allegare eventuali ulteriori documenti sanitari. Gli operatori possono ora accedere all’applicativo attraverso il sito istituzionale dell’INPS, a seguito di autenticazione con le credenziali di identità digitale (SPID/CIE). La ricevuta, che può essere stampata e rilasciata al cittadino, dev’essere firmata digitalmente dall’operatore di patronato. Per scoprire i servizi del patronato clicca qui.
La visita di accertamento sanitario. Cosa accade se il richiedente non è trasportabile o se non si presenta?
L’accertamento sanitario dei requisiti per il riconoscimento dell’invalidità civile viene eseguito da una Commissione medico-legale presso la ASL, integrata da un medico dell’INPS.
Il cittadino che non si presenta a visita viene convocato una seconda volta. Tuttavia, ogni ulteriore assenza sarà considerata rinuncia e farà decadere la domanda.
Nei casi di non trasportabilità, il medico certificatore è tenuto a compilare e trasmettere in via telematica il certificato medico di richiesta di visita domiciliare, almeno cinque giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale. Il presidente della Commissione si pronuncia entro cinque giorni dalla ricezione della richiesta. Poi comunica al cittadino la data e l’ora della visita domiciliare ovvero indicando una nuova data per la visita ambulatoriale.
Nel corso della visita l’interessato, eventualmente assistito da un medico di sua fiducia, è tenuto a consegnare un documento di riconoscimento e il materiale sanitario in suo possesso. Terminati gli accertamenti, la Commissione medico-legale redige il verbale di visita in formato elettronico. Il verbale viene dunque rilasciato all’interessato in duplice copia: un esemplare con tutti i dati sanitari sensibili, l’altro con il solo giudizio finale.
Aggravamento per invalidità civile e revisione: le differenze
La procedura prevista nelle ipotesi di aggravamento dell’invalidità civile è cosa ben diversa rispetto alla semplice revisione. Nel primo caso si tratta di cittadini che hanno un grado di invalidità riconosciuto. Il peggioramento che consente la richiesta di aggravamento è attestato da successivi accertamenti medici. Se si riscontra un peggioramento della propria condizione è l’interessato a doversi attivare e chiedere una visita da parte dell’organo competente.
Si ricade invece nel regime della revisione, quando la Commissione medico-legale, in sede di accertamento dell’invalidità, ritiene le minorazioni suscettibili di modificazioni nel tempo. In tal caso, il verbale indica la data entro cui l’invalido dovrà essere sottoposto ad una nuova visita. In questo caso il cittadino riceverà automaticamente una lettera d’invito a trasmettere la documentazione sanitaria. Una volta ricevuta la documentazione la Commissione potrà emettere un nuovo verbale sulla base degli atti trasmessi oppure convocare l’interessato a visita di revisione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.