Cure per la Sla

Cure per la Sla: nel 2021 è fondamentale partecipare alle sperimentazioni

Le cure per la Sla e le eventuali scoperte sono attribuibili solo alla scienza. In particolare solo le sperimentazioni ci danno l’opportunità di capire come i pazienti reagiscono alle terapie. Di conseguenza anche i medici avranno a disposizione dati su cui lavorare e concentrarsi per i nuovi esperimenti.

I farmaci fino ad oggi utilizzati e le principali sperimentazioni in atto

Fino a una decina di anni fa si è tentato, di rallentare la Sla con il litio. Poi si è deciso di utilizzare il Riluzolo, tutt’ora somministrato ai pazienti. Farmaco spot è stato il Edaravone, capace in Giappone di rallentare la malattia del 20-30%. Purtroppo assolutamente inefficace in Italia. Ancora oggi, risultano un’incognita le cellule staminali. La Dott. Jessica Mandrioli invece, ai microfoni di Radio ISAV il 31 luglio 2021 (clicca qui per riascoltare la puntata), ci ha parlato di 2 diverse sperimentazioni. La prima riguarda un farmaco con incisione sottocutanea. La seconda sperimentazione è il trapianto di microbiota fecale che ha la finalità di analizzare se le alterazioni celebrali possono derivare dall’intestino. Sembrerebbe che uno studio americano, con una combinazione di 2 farmaci (il  fenilbutirrato di sodio e il taurursodiolo), abbia raggiunto un microscopico ma importante risultato: rallentare la malattia di 6 settimane (clicca qui per saperne di più).

Cure Sla: perché è fondamentale partecipare alle sperimentazioni

Le sperimentazioni si dividono in 4 fasi per le sperimentazioni farmacologiche e non hanno fasi nei trattamenti che prevedono trapianti (clicca qui per riascoltare la Dott.ssa Laura Ferri). Non tutti possono accedervi perché i protocolli sono rigidi e dipendono da tanti fattori. Inoltre è doveroso ribadire che per evitare possibili effetti collaterali, chi si sottopone a qualsiasi tipo di trattamento è seguito con più attenzione rispetto ai pazienti che non aderiscono a nessuna sperimentazione. E’ anche da sottolineare che le sperimentazioni si dividono in vera e propria somministrazione del trattamento e in semplice effetto placebo. L’adesione del singolo paziente è assolutamente un reale aiuto per tutti. Più saranno i pazienti a sottoporsi a cure sperimentali, più in fretta si avranno benefici scientifici. E’ da precisare che se già domani uscisse una cura, tutti avrebbero immediatamente accesso alla terapia.

La sperimentazione rappresenta lo strumento principale per arrivare ad una soluzione concreta.

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