Malattie neurodegenerative: proposto iter rapido per invalidità civile

Malattie neurodegenerative e invalidità civile. Sapete quanto tempo può occorrere per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile? Per molte persone è un’attesa lunga e complessa. Per chi convive con la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), però, il tempo è una risorsa ancora più preziosa: ogni giorno può fare la differenza nell’accesso ai diritti, ai sostegni e agli ausili indispensabili per affrontare la malattia.

Proprio per questo, il 7 maggio 2026 è stata presentata alla Camera dei deputati una proposta di legge a firma dell’onorevole Nazario Pagano. L’obiettivo è introdurre un iter rapido per il riconoscimento dell’invalidità civile e della disabilità per le persone affette da malattie neurodegenerative, estendendo una tutela prevista dall’ articolo 6 del decreto-legge 10 gennaio 2006 n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 9 marzo 2006 n. 80 che ad oggi la riconosce esclusivamente ai pazienti oncologici.

Cosa prevede la proposta di legge? 

Attualmente, chi è affetto da una patologia oncologica ha diritto a una procedura accelerata. In particolare, la Commissione medica deve effettuare l’accertamento dell’invalidità civile entro 15 giorni dalla presentazione della domanda, consentendo così un accesso molto più rapido ai benefici previsti dalla normativa.

Ad oggi, per le persone con SLA e  per chi convive con altre patologie neurodegenerative, invece non è così. Per queste patologie, continua ad applicarsi la procedura ordinaria del riconoscimento dell’invalidità,  che può richiedere fino a 120 giorni per il rilascio del verbale definitivo.

La proposta di legge n. 2922 intende proprio colmare questa disparità. Si chiede infatti di estendere la corsia preferenziale anche alle malattie neurodegenerative attraverso una semplice modifica normativa.  Ossia, inserire accanto alla dicitura “patologie oncologiche” le parole “e con le malattie neurodegenerative”. Una modifica di poche parole, che però può tradursi in un cambiamento concreto e un impatto significativo nella vita di migliaia di persone. 

Malattie neurodegenerative e invalidità civile: cosa potrebbe cambiare per chi convive con la SLA 

Sappiamo bene che SLA può compromettere in tempi rapidi l’autonomia della persona. Con il progredire della patologia aumentano i bisogni assistenziali. Per molte famiglie, 4 mesi di attesa possono rappresentare un periodo molto lungo. Durante il quale le condizioni cliniche possono cambiare sensibilmente. Di conseguenza, diventa fondamentale accedere senza ritardi agli strumenti di sostegno previsti dalla legge.

Per questa ragione, poter ottenere prima il riconoscimento dell’invalidità civile significa poter richiedere con maggiore tempestività ausili, contributi economici, agevolazioni e permessi lavorativi per i familiari. Parliamo di tutti quei servizi che consentono di affrontare una malattia progressiva con l’assistenza adeguata, evitando anche il riconoscimento dei diritti troppo tardi.

Inoltre, il riconoscimento dell’invalidità civile non rappresenta soltanto un passaggio amministrativo. Ma diventa un aiuto concreto anche per le famiglie, scopri qui le agevolazioni.  Una procedura più veloce consentirebbe alle famiglie di organizzare prima l’assistenza, affrontare con maggiore serenità gli aspetti economici e  accedere a una serie di diritti che incidono concretamente sulla vita quotidiana della persona malata.

Ora si attende la decisione dal Parlamento

La proposta di legge dell’onorevole Nazario Pagano è ora all’esame della Camera dei deputati e dovrà affrontare l’intero percorso parlamentare prima di diventare legge. In caso di approvazione, la proposta rappresenterebbe un importante passo avanti verso un sistema di riconoscimento dell’invalidità più equo e più vicino ai bisogni delle persone con malattie neurodegenerative. 

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