Invalidità civile: cosa cambia nel 2026? 

Per chi convive con una patologia fortemente invalidante, e a maggior ragione per le persone affette da SLA, i contributi legati all’invalidità civile, scopri i dettagli, rappresentano un sostegno per affrontare una malattia che richiede assistenza continua e supporti sanitari. A dicembre 2025 l’INPS ha pubblicato nuove tabelle, ridefinendo gli importi e i limiti di reddito validi per il 2026, introducendo alcune variazioni rispetto all’anno precedente. 

Circolare INPS: adeguamento degli importi per l’invalidità civile nel 2026

Grazie alla Circolare INPS n. 153/2025, gli importi delle prestazioni economiche per invalidi civili sono stati ridefiniti e rivalutati per il nuovo anno. 

Di conseguenza, l’INPS ha stabilito un incremento delle pensioni di invalidità con indice provvisorio pari al + 1,40%. Questo significa che gli importi sono leggermente aumentati rispetto al 2025, con un incremento di pochi euro al mese, ma stabile nel tempo e tenendo conto dell’aumento del costo della vita.

Inoltre, con la nuova circolare si è stabilito un incremento pari al + 1,30% dei limiti di reddito per accedere a tali benefici. Un aspetto da non sottovalutare, in quanto consentirebbe a più persone di rientrare nei requisiti. 

Nel dettaglio, chi ha il riconoscimento del 100% di invalidità avrà diritto ad un contributo di € 340,71 al mese, inclusa una 13esima mensilità con un limite reddituale personale di € 20.029,55. Invece, per invalidità tra il 74% e il 99 % il contributo previsto è di € 340,71 al mese con 13esima mensilità, ma con un limite reddituale personale di €5.852,21.  

Infine, per il 2026 si è stabilito un incremento delle indennità di accompagnamento di + 4,16% non dipendendo dai limiti di reddito. Di conseguenza, per l’indennità di accompagnamento con un’ invalidità civile al 100% e necessità di assistenza continua si ha diritto al contributo di € 552,27 al mese. 

In molte situazioni come la  SLA, l’assistenza continua e le esigenze della vita quotidiana richiedono una gestione complessa. Per questo motivo disporre dei riconoscimenti giusti può fare una differenza significativa.

Le maggiorazioni sociali nel 2026: una lieve riduzione dell’importo massimo

Accanto alle prestazioni economiche citate in precedenza, esistono anche le maggiorazioni sociali (incremento economico mensile sulla pensione previdenziale o assistenziale). Queste sono valide per invalidi civili totali tra i 18 e i 67 anni e posso determinare un aumento dell’importo mensile percepito. 

Nel 2025 la maggiorazione era pari a 411,84 euro, mentre nel 2026 scende a 407,58 euro. Si tratta di una lieve riduzione dell’importo massimo teorico, legata al ricalcolo degli indici e ai nuovi parametri reddituali.

Si aggiornano però i limiti di reddito per accedere alla maggiorazione:

  • 9.727,77 euro per il pensionato solo;
  • 16.828,89 euro per il pensionato coniugato.

Attenzione! È importante ricordare che, nel caso delle maggiorazioni, il reddito viene calcolato in modo più restrittivo e include anche la pensione stessa.

Perché è utile conoscere questi cambiamenti? 

Conoscere questi piccoli cambiamenti è fondamentale in quanto permette ai cittadini di essere informati sui i propri diritti.  A tal proposito, le novità introdotte per il 2026 dall’INPS con la Circolare n. 153 rappresentano un aggiornamento importante per chi vive con SLA. Gli aumenti non sono molto elevati, mantenere aggiornati importi, limiti di reddito e requisiti delle prestazioni permette di non perdere diritti fondamentali e di garantire un sostegno economico adeguato alle esigenze assistenziali e quotidiane.

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